Meteo di Tonino


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TEMP. PIANURA
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tra -3 e 0
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tra +6 e +9
TEMP. COSTA
MIN (°C):
tra +3 e +6
MAX (°C):
tra +6 e +9
Previsione del 16-01-2019, fascia 12h - 24h
Ultimo aggiornamento del 16/01/2019 ore 09:14


Aggiornamento meteo di mercoledì 16 gennaio delle ore 09:00

                  

Situazione e previsione generale 




Come preannunciato da diversi giorni, siamo alle porte di un importante cambio di pattern, che renderà possibile l'arrivo di masse d'aria più umide e al contempo anche di masse d'aria più fredde dall'Europa centro orientale, interazione che porterà finalmente alla tanto attesa neve sulle nostre montagna, fin dalle quote medio/basse, per poi scendere a quote ancora più basse.

Ma veniamo all'evoluzione del tempo, decisamente molto complessa per i fattori in gioco e che che dovrà necessariamente essere seguita step by step visto che troviamo nello scacchiere barico europeo la discesa di masse d'aria fredde e umide dal nord atlantico seguite da aria polare le cui traiettorie saranno fondamentali per comprendere sia come e dove si formeranno esattamente i minimi depressionari, sia quale tipo di interazione avremo tra masse d'aria più umide e più fredde e secche da nord, nord est.

A oggi, qui, nella situazione previsione generale, posso dire che ci attende, comunque vada, un periodo piuttosto freddo, tipicamente invernale con alcune chances per nevicate in montagna fino a quote anche basse, e, presumibilmente, se rimarrà questo pattern con la discesa successiva tra la fine della seconda decade e la terza decade del mese di masse d'aria polari o artiche, anche parte almeno della nostra pianura si giocherà delle possibilità per vedere delle fioccate o delle nevicate vere e proprie, ma come spiego sempre, specie in una evoluzione così complessa, tutti i fattori saranno da esaminare a poche ore dall'evento per una eventuale certezza.

Ma tornando a noi, questa giornata di mercoledì vedrà le prime avvisaglie del peggioramento con i primi annuvolamenti, anche se permarranno ancora schiarite anche ampie su gran parte della regione, mentre domani, giovedì 17 gennaio, sarà la giornata della svolta un cielo che diverrà grigio e piogge, generalmente intermittenti, deboli o moderate con qualche precipitazione più intensa sulla fascia orientale, con nevicate in montagna a quote generalmente variabili tra 700/800m e 1000/1100m circa con accumuli che diverranno più importanti sulle Giulie dove, entro fine giornata potranno cadere localmente anche oltre 30/40cm specie in quota.

La complessità dell'evoluzione sarà già evidente nella giornata di venerdì 18, visto che la durata delle precipitazioni dipenderà dall'insistenza o meno  del minimo depressionario, quindi una maggiore insistenza porterebbe anche una maggior durata delle precipitazioni in giornata fino al mattino o primo pomeriggio, specie sulle aree orientali con un ulteriore calo della quota neve fino a quote collinari comunque con fiocchi che potrebbero spingersi fino a 200/300m e localmente più in basso, grazie anche alla bora scura che soffierebbe da moderata a sostenuta.

Continuando il discorso sul "fantameteo" si aprirebbero una serie di scenari, i quali appunto dipenderanno dalla traiettoria esatta dei vari trenini di aria fredda polare in discesa dalla Groenlandia, e al contempo la presenza di aria molto fredda continentale sull'Europa centro orientale subito al di là delle alpi, in quanto un'entrata dalla Valle del Rodano, difficile ma non impossibile porterebbe a fenomeni nevosi fino a quote molto basse e anche localmente pianeggianti nel corso della terza decade del mese, ma, visto che appunto sto fantasticando su un evoluzione già di per sé complessissima nel breve termine, spiegherò l'evoluzione step by step qui, sul mio blog.



 


 

Previsioni dettagliate per il FVG

 




Mercoledì 16 gennaio: cielo tra il poco nuvoloso e il parzialmente nuvoloso per annuvolamenti via via più decisi nel corso della giornata, anche se su alcune zone permarrà qualche schiarita più ampia. 

L'umidità sarà in aumento e le correnti ruoteranno dai quadranti meridionali; le temperature saranno stazionarie o in lieve calo nei valori massimi, generalmente comprese tra 7C e 9C mentre le minime sono ste intorno allo zero su gran parte della pianura, più basse sul pordenonese dove sono scese sotto lo zero.




Giovedì 17: da parzialmente nuvoloso a nuvoloso con delle piogge deboli o moderate, intermittenti, quindi anche con delle pause senza precipitazione, con delle nevicate in montagna a quote variabili tra 700/800m circa e 1000/1100m; le nevicate saranno generalmente moderate, ma diverranno abbondanti specie sulle Giulie col passare delle ore, specie tra pomeriggio e sera/notte, quando avremo anche un ulteriore calo della quota neve che, in nottata si spingerà fin verso i 300/400m circa.

Le temperature saranno in lieve aumento nei valori minimi, stazionarie o in lieve calo in quelli massimi.




Venerdì 18: l'evoluzione per la giornata odierna sarà legata all'eventuale insistenza del minimo depressionario il quale potrebbe fuggir via velocemente portando una graduale attenuazione dei fenomeni già tra la notte e la prima mattinata, o appunto insistere qualche ora in più, portando piogge e nevicate fino a quote basse ( fin circa 300/400m e localmente un po' più in basso), grazie alla migliore interazione tra le masse d'aria molto umida e quella più fredda, con fiocchi che, in caso potranno spingersi fino a quote molto basse e localmente anche su alcune aree della medio/alta pianura, come detto se, dovessero persistere fenomeni anche in mattinata e nelle ore successive.

La giornata sarà senz'altro fredda e umida con massime che, in base alla persistenza o meno dei fenomeni sarebbero comprese tra +3C e +6C circa con minime qualche grado sopra lo zero e localmente intorno allo zero, mentre in montagna le temperature medie saranno intorno ai -3/-4C a 1400/1500m circa.




Tendenza a linee generali per sabato 19 gennaio: anche l'evoluzione di oggi è legata strettamente , come spiegato "sopra" all'arrivo di nuclei polari dal nord Europa,  quali potrebbero attivare un'area depressionaria in rado di portare nuvolosità e qualche precipitazione, generalmente intermittente e debole/moderata con fioccate fino a quote molto basse, oppure avere una traiettoria più innocua con l'arrivo comunque di venti freddi da est, nord est ma con atmosfera più secca e dunque senza precipitazioni.

Ovviamente nel prossimo aggiornamento scioglierò questa prognosi che, a oggi, vede come ipotesi più probabile la seconda.

Per oggi mi fermerei qui, considerato che per una previsione esatta per la giornata di domenica bisognerà prima vedere cosa accadrà nelle prossime 24/48h almeno.

PS: Comunque sia continuo a invitare tutti alla lettura della "situazione e previsione generale".




 

 

PS: Voglio ribadire l'importanza della lettura del testo previsionale (anche e soprattutto quella della "situazione e previsione generale", laddove spiego le varie dinamiche) e il fatto che le indicazioni grafiche siano semplicemente un ausilio che non fa alcun testo nella previsione, vista la loro genericità e il loro valore puramente indicativo, ergo anche dove vedete spesso i simboli della pioggia o del temporale questo non vuol dire che pioverà sempre ma la spiegazione dell'evoluzione meteorologica è assolutamente da ritrovare nel testo delle mie previsioni!







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  1. Tonino 16/01/2019 11:25
    Ciao marco, mi è piaciuto il tuo intervento in quanto l aria fredda può sia entrare da carcassona portando a una sciroccata di di noi ma anche li bisognerebbe valutare la possibile traslazione verso levante visto che poisi attiverebbe anche la porta della bora. Ovviamente la sinottica a noi più favorevole vuole una entrata dal rodano con contemporanea bora scura e quindi in quota un flusso umido da s sw. Un caro saluto
  2. Marco B 16/01/2019 09:31
    Ciao Tonino, premesso che non se ne può ancora parlare visto che sarà la prossima settimana, se anzichè attraverso la porta del Rodano che ben conosciamo, il freddo arrivasse dalla Carcassonne, cosa potrebbe succedere? Può capitare anche che tutte e due le porte siano percorse contemporaneamente da aria fredda?
  3. Tonino 16/01/2019 09:15
    Grazie di cuore Giorgio, step by step come sempre avanti verso un'evoluzione invernale finalmente dinamica, un caro saluto.
  4. Giiorgio Dordolla 14/01/2019 17:38
    Ciao Tonino...se questa volta ci azzecchi sali di botto ai vertici delle classifiche dei miei meteorologici preferiti. ( cmq. sei già in zona medaglia ) Buona serata.
  5. Tonino 02/01/2019 11:02
    Ciao Arianna, ci vorrà pazienza come ho scritto sul blog per vedere delel dinamiche in grado di portare la neve anche da noi, tra l'altro se leggi qui, sul blog, ho spiegato bene già giorni fa e oggi, quel che accadrà a breve, con una fase fredda nei prossimi giorni ma molto secca, fino alal befana e anche giorni dopo non vedo in vista alcuna dinamica che possa portare la neve da noi, più avanti step by step vedremo se potremo avere dinamiche più ad hoca tra la fine della prima decade del mese o nel corso della seconda decade del mese di gennaio, di certo per ora vedremo le immagini dall'appennino e dalla pioanura e costa del sud, specie lato adriatico con nevicate anche copiose fino al mare, anche sulla Puglia e parte della Sicilia. Segui i miei aggiornamenti qui sul blog ;-)
  6. Arianna 02/01/2019 09:26
    Buon anno Toni. Ho letto che qui da noi l'anno inizierà con correnti gelide che porteranno taaanto freddo e neve dopo la befana..... È così? Ma neve anche qui in bassa (Monfalcone)?
  7. Stefo 01/01/2019 09:29
    Buon anno Tonino e grazie dell'ottimo lavoro che fai
  8. Cris 31/12/2018 16:13
    BUON ANNO anche a te
  9. Tonino 30/12/2018 19:24
    Per ora all'orizzonte,. come spiegato sul blog delle novitàriguardanti l'assetto barico, ma sempre con anticiclone ingerente, quindi per il medio/lungo termine specie dal 2/3 mi attendo una fase fredda, molto fredda ma con aria molto secca. Per eventuali interazioni umide bisognerà vedere il seguito tra la fine della prima e la seconda decade del mese. Come più volte spiegato sul blog resta lo spettacolo desolante delle alpi a secco, e la colpa è non certo eslusivamente del mese di dicembre, secchissimo e molto caldo in q uota, ma anche in un autunno avaro di perturbazioni e di neve in montagna, prorpio nel periodo migliore per i monti. D'altronde che parte dell'inverno sia molto secco non è certo una novità. L'inverno comunque comincerà a mostrare i denti e senz'altro già nel corso del mese di gennaio potremo avere qualche occasione, più in la', per qualche nevicata fino a quote molto basse o pianeggianti e vedremo questo step by step, un caro saluto.
  10. Giiorgio Dordolla 30/12/2018 12:09
    Vabbè....gelo in arrivo ma ho paura niente neve da noi...


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