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Previsione del 24-01-2020, fascia 00h - 12h
Ultimo aggiornamento del 24/01/2020 ore 08:30


Primavera

Aggiornamento di venerdì 24 gennaio delle ore 08:30
 

Situazione e previsione generale + tendenza a linee generali del tempo per la prossima settimana

 



 

L'alta pressione continua ad assicurare un tempo stabile e soleggiato con temperature minime in linea con le medie del periodo, con estese brinate e gelate e massime che, invece, sono praticamente tutti i giorni almeno 3/4C superiori ai valori tipici del periodo con alcune giornate che, nelle ore centrali, hanno il tipico tepore marzolino.

Una stagione invernale che continua a essere sempre più deludente sia in pianura che in montagna e adesso ci avviamo verso una fase invernale ancora più mite con apice del clima mite presumibilmente tra fine mese e soprattutto i primi giorni di febbraio a causa della discesa del flusso umido oceanico con meno cielo sereno, più nubi, maggior umidità e occasione per qualche debole pioggia o pioviggine in alcune giornate con qualche nevicata in montagna ma non certo a quote basse per il periodo.

Successivamente tra la fine di gennaio e i primi di febbraio, quindi dal week end della prossima settimana fin verso i primi del prossimo mese tornerà l'alta pressione con un flusso di correnti molto miti dal mediterraneo ad assicurarci l'ennesima fase mite di questo non inverno.

Ma andiamo con ordine; il fine settimana vedrà un venerdì dal tempo ancora stabile, con tendenza ad aumento della nuvolosità a partire da ovest. specie verso fine giornata.

Sabato 25 il transito di un modestissimo fronte porterà della nuvolosità e qualche lievissima precipitazione, generalmente debole o a carattere di pioviggine con qualche fioccata in montagna comunque a quote mediamente elevate sopra i 1300/1400m circa e solo localmente a quote inferiori ma pochissimo e su molte zone non farà nulla.

Domenica continueremo ad avere un mix tra nuvolosità e umidità con temperature (già da sabato) in ulteriore aumento specie nei valori minimi; la prossima settimana poche novità con l'arrivo di ulteriori correnti decisamente umide e a tratti instabili con qualche locale pioggia tra martedì 28 e mercoledì 29, umidità molto elevata e qualche fioccata o nevicata in montagna a quote decenti ma non certo ottimali per il periodo e generalmente sopra i 1000m circa salvo qualche sconfinamento a quote inferiori con temperature che continueranno a mantenersi su valori medi molto più alti del normale specie a causa delle minime molto elevate.

Cambia dunque tutto solo nel senso che con un flusso più umido, maggior nuvolosità avremo, come detto, un aumento anche marcato delle minime notturne e un aumento dell'umidità con foschie o nebbie più estese e localmente persistenti, ma continueremo a viaggiare su valori al di sopra della media, alcune giornate anche di moltissimi gradi con il colpo di grazia se vogliamo, tra fine mese e inizio febbraio quando mi attendo un ulteriore aumento dei valori e nuovamente temperature tipicamente primaverili su molte zone.

 



   

    

Previsioni dettagliate per il FVG

 

 


 

Venerdì 24 gennaio: cielo da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso per annuvolamenti per nubi alte e stratificate che diverranno più consistenti, a partire da ovest, specie tra tardo pomeriggio e sera.

Le temperature saranno generalmente stazionarie o in lieve calo nei valori massimi.

 

 


 

Sabato 25: nuvolosità irregolare a tratti più intensa con qualche locale debole pioggia/pioviggine e qualche fioccata sporadica generalmente oltre i 1300/1400m circa, con fenomeni che comunque interesseranno la regione a macchia di leopardo con molte aree che vedranno poco o nulla.

Le temperature minime saranno in aumento su valori intorno allo zero o superiori, le massime stazionarie con valori ancora superiori a quelli tipici del periodo, localmente anche superiori ai 10/11C.

 

 


 

Domenica 26: alternanza di schiarite e  annuvolamenti anche consistenti con umidità relativa in aumento e foschie o locali banchi di nebbia nelle ore più fredde, in particolare su alcune aree della pianura verso sera/notte.

Le temperature saranno ben al di sopra delle medie del periodo, stavolta anche nei valori minimi notturni a causa della nuvolosità.





Tendenza a linee generali del tempo per lunedì 27 e martedì 28: la prossima settimana, come spiegato bene sopra nella "situazione e previsione generale" che invito tutti a leggere, vedrà l'arrivo di correnti molto umide con un cielo tra parzialmente nuvoloso e nuvoloso, foschie dense e locali banchi di nebbia, sporadiche schiarite e qualche pioviggine o locale pioggia, più probabile nella giornata di martedì 28, quando potremo avere anche delle locali nevicate sopra i 1000/1200m circa e localmente a quote un po' inferiori.

Le temperature medie saranno molto più alte dei valori tipici del periodo, specie a causa delle minime notturne ovunque superiori allo zero su pianura e costa con valori anche localmente superiori ai +4/5C e massime spesso superiori ai 10/11C.

 


  

    

PS: Voglio ribadire l'importanza della lettura del testo previsionale (anche e soprattutto quella della "situazione e previsione generale", laddove spiego le varie dinamiche) e il fatto che le indicazioni grafiche siano semplicemente un ausilio che non fa alcun testo nella previsione, vista la loro genericità e il loro valore puramente indicativo, ergo anche dove vedete spesso i simboli della pioggia o del temporale questo non vuol dire che pioverà sempre ma la spiegazione dell'evoluzione meteorologica è assolutamente da ritrovare nel testo delle mie previsioni!



 






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  1. Steve 30/10/2019 10:36
    Mi soffermerei un attimo sull'ultima parte. Verissimo che un tempo le alluvioni e i fenomeni estremi erano più frequenti, ma é anche vero, che seppur con meno frequenza rispetto al passato, ricordo un evento su larga scala il 10 agosto 2017, come un evento mai registrato in regione, ma soprattutto la tempesta Vaia del 2018. Quindi probabilmente questi eventi si presentano con meno frequenza ma possono essere molto più cattivi!
  2. Tonino 28/10/2019 05:20
    Ciao steve, allora le tue domande certamente non possono avere un'unica risposta né essere affrontate se non con molta empiricità e razionalità. Per rispondere, infatti, cercherò di essere breve e di sintetizzare il mio pensiero. Senz'altro il riscaldamento globale in corso ben evidente anche sulla nostra regione, specie nell'ultimo ventennio, ha fatto si che le fasi calde siano totalmente prevalenti sulle fasi fredde, tant'è che oramainegli ultimi anni il rapporto tra fasi calde ben sopramedia e fasi fredde è tipo di 8 o 10 a 1, ma appunto questo non significa che non possano esserci fasi molto fredde, ovviamente. I dati su scala regionale, nazionale e globale però sul lungo periodo parlano chiaro e dunque le fasi fredde non possono di certo computarsi al cambiamento globale e i dati , specie su base annua tolgono ogni dubbio direi. Altro punto, in passato, avevamo fenomeni violenti probabilmente anche molto più frequenti e senza raggiungere valori di caldo come quelli impressionanti ed eccezionali raggiunti negli ultimi 15/20 anni, ovviamente quello che mancava era avere una tecnologia così avanzata in grado di coglierili, e, tra l'altro anche in questo caso i dati parlano chiaro e in passato recente e non abbiamo avuto molti fenomeni estremi, anche alluvionali con accumuli spaventosi pur, senza avere né picchi elevatissimi né estati roventi, quindi dipende molto anche dall'assetto barico e dunque dalle sinottiche /dinamiche che si propongono, e non soltanto dai contrasti, i quali, rimangono innocui o quasi senza l'adeguato impianto barico. Un caro saluto, e magari un giorno ci si beve un caffè parlando di questi temi. ;-)
  3. rardWAYPE 26/10/2019 00:31
    hi :) bross :)
  4. Steve 25/10/2019 20:39
    Ti faccio una domanda interessante, anzi 2: é possibile che col cambiamento climatico si possano avere anche delle fasi fredde molto molto intense, facendo appunto anche esse parte del cambiamento in corso? Seconda domanda: si può dire con certezza che l'attività elettrica durante i temporali sia aumentata rispetto al passato, e con essa anche la violenza dei temporali stessi? Perché sento molto spesso dire che se avessimo un clima molto più freddo di quello attuale ci potrebbero essere eventi accezionali di maltempo e cicloni anche più severi che col clima attuale (caldo).
  5. Tonino 23/10/2019 06:57
    Ormai da anni l'autunno non esiste cosi come la primavera e gli inverni sono deludentissimi, mentre le estati si prendono parte della primavera e praticamente 3/4 dell'autunno, e c'è chi nega il cambiamento del clima in essere da molti anni oramai. In questa sede evidenzio sempre così come sottolineo, quando è da fare, l'eccezionalità delle dinamiche in corso e in questo 2019 abbiamo avuto quasi ogni mese, dinamiche eccezionali e record e c'è poco da negare, e mi rivolgo ai tanti che ancora lo fanno. Per i mesi venturi ancora non possiamo dir nulla, certo è che potremo sperare in qualche buona fase fredda o nevosa, non c'è almeno che da augurarselo per avere un minimo di riequilibrio, anche se, per compensare tutto il caldo dominante degli ultimi anni, non basterebbe una glaciazione...
  6. Steve 22/10/2019 20:47
    Inverno di cui non sentiremo neanche menzionare la neve. Che desolazione ragazzi! Ormai dobbiamo pensare agli inverni senza neve anche sulle Alpi. Non credo avremo più speranze negli anni a venire. Purtroppo é così. Inutile girarci intorno.
  7. Steve 22/10/2019 20:46
    Inverno di cui non sentiremo neanche menzionare la neve. Che desolazione ragazzi! Ormsi dobbiamo pensare agli inventi senza neve anche sulle Alpi. Non credo avremo più speranze negli anni a venire. Purtroppo é così. Inutile firaci intorno.
  8. Tonino 16/10/2019 10:43
    Ciao Lusi, le precipitazioni han ricalcato le attese espresse almeno in questa sede, salvo anzi essere state un po' inferiori alle aspettative da Udine verso sud direi ;-) e questo nonostante avessi parlato di accumuli maggiori tra alta pianura e fascia prealpina. Un caro saluto. :-)
  9. Lusi 16/10/2019 06:37
    Buongiorno. Direi che stanotte, su zona pedemontana le piogge sono state più importanti del previsto. 70 mm a tarcento 90 a Fagagna e 50 60 diffusi un po' ovunque sulla collinare/pedemontana. Bene così!
  10. Tonino 30/09/2019 21:57
    Ciao Steve, domanda da cento milioni di dollari, sarà una questione di timing e di fortuna; chiaramente può esserci a tratti della nuvolosità residua (ne ho anche infatti parlato stamane sul blog) , specie se l'area depressionaria sarà più lenta nella sua traslazione verso sud. Spero per te, altro non posso fare ;-)


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