Meteo di Tonino


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Previsione del 01-02-2023, fascia 12h - 24h
Ultimo aggiornamento del 31/01/2023 ore 11:04


 Aggiornamento di martedì 31 gennaio delle ore 10:30
 

Situazione e previsione generale 



La situazione continua a vedere l'alta pressione protagonista l'alta pressione, grazie alla quale, dopo la breve irruzione di aria fredda di alcuni giorni fa, siamo riusciti a vivere alcune giornate decisamente invernali con temperature normali finalmente per il periodo, di 1/2C al di sotto della media con brinate e gelate diffuse anche in pianura.

Siamo ancora in inverno, e, nei prossimi giorni, un flusso di correnti da nord, nord ovest, sospingerà un lieve fronte sulle nostre aree alpine tra mercoledì e giovedì anche se con pochi effetti, salvo della nuvolosità maggiore, specie giovedì, e qualche fioccata, nevicata sulle aree di confine con l'Austria.

Portando lo sguardo più in là, appare probabile, da domenica 5 febbraio in poi, una fase via via più fredda, con una forte ondata di gelo che potrebbe (condizionale d'obbligo data la distanza temporale che, in meteorologia, è notevole) avvolgere tutta l'Europa centro orientale e interessarci più o meno direttamente, la prossima settimana con temperature in forte calo a tutte le quote; da sottolineare, però, che le temperature di partenza, tra mercoledì e sabato, saranno da noi al di sopra della media, poi comincerà il calo.




Previsioni dettagliate per il FVG



Martedì 31 gennaio: bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso con qualche raffica di vento in montagna, specie in quota, da nord, nord ovest.
Dopo le gelate e brinate del primo mattino, le temperature massime saliranno intorno agli 8/9C con picchi intorno o superiori ai 10C.
 



Mercoledì 1 febbraio: cielo sereno o poco nuvoloso con qualche annuvolamento di passaggio nel corso della giornata, con venti da nord sull'area montuosa e temperature in lieve aumento, anche se, tra la notte e il primo mattino avremo ancora brinate e/o gelate piuttosto diffuse.




Giovedì 2: alternanza di schiarite e di annuvolamenti su pianura e costa con maggiore nuvolosità sull'area alpina dove avremo delle fioccate oltre i 1000/1200m circa, più consistenti sull'area carnica.
Le temperature saranno in aumento nei valori minimi con valori localmente superiori allo zero in pianura, mentre saranno intorno ai 9/10C per quanto riguarda le massime.




Venerdì 3: cielo poco nuvoloso salvo qualche annuvolamento di passaggio, più consistente in montagna.
Le temperature saranno stazionarie o in lieve e ulteriore aumento.




Sabato 4: cielo da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso per qualche annuvolamento di passaggio con temperature gradevoli specie nelle ore centrali della giornata, quando saliranno diffusamente intorno o oltre i 10/11C.



Tendenza per domenica 5: ingresso della bora, con tempo stabile e soleggiato, e deciso calo della temperatura, specie dopo il tramonto.




PS: Voglio ribadire l'importanza della lettura del testo previsionale (anche e soprattutto quella della "situazione e previsione generale", laddove spiego le varie dinamiche) e il fatto che le indicazioni grafiche siano semplicemente un ausilio che non fa alcun testo nella previsione, vista la loro genericità e il loro valore puramente indicativo, ergo anche dove vedete spesso i simboli della pioggia o del temporale questo non vuol dire che pioverà sempre ma la spiegazione dell'evoluzione meteorologica è assolutamente da ritrovare nel testo delle mie previsioni! 
 






 

 






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  1. Tonino 25/11/2021 19:12
    Ciao Stefano è fuori dubbio che sullo Zacchi qualsiasi cosa precipiti sarà sempre neve, mentre sul tarvisiano essenziale sarà l'intensità delle precipitazioni per avere la neve continua a fondovalle, qualche fase potrebbe anche esserci di mista, non posso certamente escluderla, le precipitazioni non dovrebbero mancare ma per l'appunto conterà molto l'intensità a mio avviso. comunque sia a 900/1000m non dovrebbero esserci problemi. Ovviamente a quel punto c'è solo da guardare il radar in nowcasting; chiaro che sopra i 1200/1300m potrebbe già farne abbastanza tra stanotte e domani mattina. In bocca al lupo!
  2. Stefano 25/11/2021 12:21
    Ciao Tonino. Domani andrò con amici a fusine laghi. Volevo andare verso lo zacchi. Dalle 9 circa alle 14 sarà neve con accumulo secondo te lassu? Io spero non troppo a fusine, sono con le termiche ma uscire da fusine non é mai una passeggiata. Ho visto che da ora di pranzo potrebbe buttarsi in neve anche a fondovalle nel tarvisiano, quindi é altamente probabile che si butterà in neve anche prima ai laghi. Confermi? Hai qualche info più dettagliata da darmi? Grazie!!
  3. Tonino 18/11/2021 14:57
    Sono le masse d'aria in gioco e le traiettorie con la formazione dei minimi depressionari con le rispettive correnti in quota e al suolo a definire le dinamiche, ergo la quota neve e nessuno dice che non potranno esserci belle nevicate a quote basse o molto basse com'è per l'appunto accaduto anche nell'ultimo inverno. Fenomeni estremi possono verificarsi con le giuste dinamiche a tutte le quote stante l'energia in gioco. Ciao Stefano!
  4. Stefano 17/11/2021 12:26
    Ho formulato un po' male l'osservazione e la domanda. Spero tu abbia compreso il tutto. Ciao!
  5. Stefano 17/11/2021 12:25
    Grazie x la risposta. Vero Tonino. Credo che un effetto ben noto del riscaldamento climatico siano le nevicate piuttosto estreme. Ma ti chiederei il perché di questa cosa...cioé é possibile assistere a nevicate molto molto copiose in montagna ma generalmente a quote medio alte? E ripeto, perché?
  6. Tonino 17/11/2021 12:12
    In realtà Stefano i fenomeni estremi vorticosi sono aumentati un po' su tutte le zone, nord compreso anche se nella nostra regione ad esempio quest'anno è stata la grandine di grossa taglia la protagonista comunque con grandezza dei chicchi enorme e danni davvero ingentissimi. PS: sono molti anni oramai che assistiamo agli effetti del cambiamento climatico che include anche nevicate estreme verificatesi in diverse aree montuose anche negli ultimi 3/4 anni.
  7. Stefano 17/11/2021 09:39
    Intanto stavo guardando il tornado appena verificato in Sicilia. Assurdo. Sembra un tornado in stile USA. Si vede un video in cui un camion viene completamente succhiato. Mi sembra che questi eventi col riscaldamento climatico siano aumentati al sud, e forse nella nostra regione no. E anzi, rispetto al passato, forse sono addirittura diminuiti. Speriamo che questa tendenza sia confermata nel tempo. Anche se é strano, considerando appunto il riscaldamento in atto. Ciao!
  8. Tonino 15/11/2021 07:03
    L'inverno scorso la neve non è mancata, un inverno molto nevoso a tutte le quote anche se gli episodi in pianura sono stati piuttosto fugaci o seguiti da classiche sciroccate, ma la neve è stata copiosissima fin verso i 300/400m. Più che dal riscaldamento globale la neve dipende da singole dinamiche che per noi sono importanti e non così frequenti per vederla a quote basse ma non disperare perchè, come detto non è soltanto una questione di temperatura ma di tanti altri fattori. Per ora manca, quella vera, persino in quota, e è normalissimo con questo caldo; auspico comunque un cambiamento di pattern più incisivo tra fine mese e dicembre, qualcosa che ci porti qualche emozione in montagna e chissà potenzialmente anche più in basso! ;-)
  9. Stefano 14/11/2021 14:58
    Ovviamente l'argomento principale dei miei dubbi, é la NEVE. Sperando di vivere in futuro a quelle quote qualche momento meraviglioso sotto i fiocchi, accanto ad un lampione o ad un faro. Tu hai qualche consiglio?
  10. Stefano 14/11/2021 14:56
    Ciao caro Tonino. Sono anni che studio per bene le zone dove poter comprare una baita nelle nostre montagne. Il dubbio permane. Giulie o carniche? Ma soprattutto, a che quota? Considerando il riscaldamento che stiamo vivendo, che continuiamo a vivere e che vivremo nel futuro. Mi sa che dovrò rivedere i miei piani. La baita dovrà essere presa sopra i 1500 m. Mi sa che non ci sono troppe alternative 😢


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